Debiti fiscali e finanziamento MCC: come salvare l’impresa con saldo e stralcio e composizione negoziata
Quando un’impresa riceve cartelle esattoriali, pignoramenti sui conti correnti, richieste dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e pressioni dalle banche, la prima sensazione è spesso quella di non avere più via d’uscita. Molti imprenditori pensano che l’unica soluzione sia chiudere, liquidare, lasciare che l’azienda venga travolta dai debiti. Ma non sempre è così.
Il Codice della crisi d’impresa ha introdotto strumenti nuovi, concreti e molto potenti, pensati proprio per evitare che imprese ancora sane sul piano industriale vengano distrutte da una crisi finanziaria gestibile. Tra questi strumenti, la composizione negoziata della crisi consente di aprire un tavolo con creditori pubblici, banche, fornitori e intermediari finanziari, con l’obiettivo di costruire un piano sostenibile di risanamento.
Nel caso seguito dall’Avv. Monica Mandico quale esperto indipendente nella composizione negoziata, il risultato è stato particolarmente significativo: non una semplice dilazione, non un mero “spalmare” il debito nel tempo, ma una vera operazione di saldo e stralcio, sia sul fronte fiscale sia sul fronte finanziario.
Il Tribunale di Nola, con decreto del 18 maggio 2026, ha autorizzato una transazione fiscale ex art. 23, comma 2-bis, CCII, valorizzando il fatto che la proposta garantiva all’Erario un risultato migliore rispetto alla liquidazione giudiziale. A fronte di un debito erariale complessivo di oltre 401.000 euro, l’accordo ha previsto il pagamento del 40% della sola quota capitale, con stralcio integrale di sanzioni, interessi e interessi di mora. L’importo dovuto al Fisco è stato così ridotto a circa 100.000 euro, oltre interessi di rateazione, con pagamento in 120 rate mensili sostenibili.
Questo è il punto centrale: la transazione fiscale non è stata utilizzata come semplice rateizzazione, ma come strumento di riduzione effettiva del debito. Il Fisco ha accettato di incassare meno del nominale perché, nello scenario alternativo della liquidazione, avrebbe recuperato molto meno. La logica è semplice: se l’impresa continua a lavorare, produce reddito, conserva clienti, mantiene occupazione e genera flussi, anche il creditore pubblico può ottenere un risultato migliore.
Ma il caso è ancora più interessante perché il piano ha riguardato anche un finanziamento assistito da garanzia del Fondo PMI – Mediocredito Centrale. Molti imprenditori credono che i debiti garantiti da MCC siano intoccabili e non negoziabili. In realtà, quando vengono inseriti in un percorso serio di composizione negoziata, anche questi crediti possono essere oggetto di accordi transattivi. La prassi conferma che i prestiti garantiti da MCC possono entrare negli accordi di composizione negoziata. [2]
Nel caso concreto, a fronte di un debito originario di euro 152.343,38 derivante da finanziamento assistito all’80% dalla garanzia MCC, è stato perfezionato un accordo a saldo e stralcio per euro 50.000, pari al 32,8% del credito, da versare in 60 rate mensili da euro 833,33.
Questa operazione dimostra una cosa fondamentale: anche un debito bancario garantito può diventare parte della soluzione, se viene trattato dentro un piano credibile, documentato e sostenibile. Il saldo e stralcio consente di chiudere una posizione debitoria con un pagamento inferiore rispetto al totale dovuto, evitando procedure esecutive e aggravamento della crisi.
Per l’imprenditore, il messaggio è chiaro: non bisogna aspettare che la crisi diventi irreversibile. Quando ci sono cartelle, debiti fiscali, finanziamenti bancari non sostenibili, esposizioni garantite da MCC, pignoramenti o rateizzazioni saltate, occorre intervenire subito con una strategia professionale.
Lo Studio dell’Avv. Monica Mandico assiste imprese e amministratori nella composizione negoziata, nella transazione fiscale, nella ristrutturazione del debito bancario e nella costruzione di piani di risanamento. L’obiettivo non è rinviare il problema, ma trasformare la crisi in un percorso ordinato di salvataggio dell’impresa.
Se la tua azienda ha debiti fiscali, cartelle esattoriali o finanziamenti garantiti MCC non più sostenibili, esiste una strada: analizzare i numeri, aprire le trattative e costruire un accordo prima che siano i creditori a decidere il futuro dell’impresa.



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