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Sospensione procedura esecutiva immobiliare! La casa non va all’asta

Una pratica difficile e complessa per la situazione familiare e per l’insostenibilità di qualsiasi proposta economica.

Il caso era stato affrontato alla fine dello scorso anno.

Una famiglia monoreddito, la cliente, con figli, abbandonata dal marito, si è ritrovata d’improvviso, un pignoramento immobiliare e la casa all’asta.

Redatta una proposta di accordo con i creditori, rivista più volte, alla fine la scelta di proporre il piano del consumatore, anch’esso modificato più volte a causa del mutamento di lavoro della garante. Quando i presupposti per l’accoglimento sono stati finalmente inquadrati, è stata redatta la proposta definitiva, condivisa anche dal Gestore della crisi con cui abbiamo avuto diversi incontri.

Questo primo risultato, dopo solo due giorni dal deposito del ricorso, è una grande vittoria, poiché sospende la procedura esecutiva con la prima asta fissata il 5 ottobre.

La Signora ha tirato un sospiro di sollievo e adesso si potrà procedere con maggiore serenità, con la nostra gratificazione di aver sottratto alla procedura esecutiva immobiliare la casa d’abitazione della proponente e dei suoi figli.

Immedesimarsi nelle situazioni di Sovraindebitamento, condividere le sventure che colpiscono molte famiglie crea anche in noi l’ansia che portano dentro, tutti i giorni, i debitori e ciò si traduce spesso in impegno senza tempo al fine di raggiungere i risultati prefigurati.

Una vera azione sociale.

Abbiamo oggi la certezza di aver donato un bagliore di luce in una situazione familiare complicata e tragica.

Non c’è prezzo alle gratificazioni morali ed ai ringraziamenti proferiti da persone che affidano il loro futuro nelle nostre mani.

L’impegno, la pazienza e la passione però regalano risultati entusiasmanti che ci danno la carica anche per nuove sfide.

Grazie agli avvocati Monica Mandico e Luigi Benigno del Centro Tutele Sovraindebitati.